La libertà di fare quel che ci pare nella perfetta mancanza di rispetto di chi divide con noi gli stessi doveri e diritti potrebbe essere il vero fulcro di un programma politico moderno o quantomeno contemporaneo.
Oggi è stata una di quelle giornate schifose, con sprazzi di umanità davanti a una grappa e un bacio perugina e ad un riso in bianco che mi ha fatto sorridere.
Il nostro vivere da popolazione latina dell’ 800 e i tabù sarebbero anche altri buoni motivi di riflessione sulla giornata.
L’omofobia esiste ancora, non è vero Pierpaolo ?
Ci manchi.
Un bacio.
E buona notte anche a te Silvio che, se avessi fatto a meno di fare il politico, mi saresti stato particolarmente simpatico perchè sei rock e non sei lento, sei controverso e sopra le righe e avrei sopportato ridacchiando le tue battute fuori luogo e di pessimo gusto. Invece messo li a mo’ di presidente del consiglio mi fai pena e mi disgusta la tua corte.
Maledizione ce l’hai fatta, mi hai fatto scrivere di te.
Sono uno sfigato.
Però la mia nazione è fatta di gente apolide, perchè sono e mi sento tale e non sarà uno spazio fisico a farmi sentire peggio. Intanto è già nato un altro di poeta anche lui apolide, ma di origine inglese, che va in giro per il mondo a cantare di Pier Paolo e della gente un po’ sfigata come me.
Scendo in campo anch’io : QUALCOSA E LIBERTA’.
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TYCHO TYCHO TYCHO, L’HO INVENTATO IO…
C’è qualcosa di grande tra di noi, si respira nell’aria c’è poco da fare.
Non credo si tratti di banale coincidenza, ma di una maturità artistica condivisa e di una volontà/necessità di collaborazione tra le aristocrazie della musica calabrese che stanno creando i presupposti per una stagione coi fiocchi.
E’ tanto che aspettavo un’occasione così, è vero ce ne siamo accorti tutti.
E il capocannoniere Giacomo Triglia e la splendida Mirella Nania sembra che di amore, umanità e qualità ne dispensino quotidianamente a piene mani.
Loro sono le menti e i mentori e le mentine del Tycho Creative Studio a cui va il mio personale tributo quotidiano.
Dai celebrati video della Brunori sas, ai poster favolosi di Always Never Again (il venerdì cosentino della musica live), al video dei Gripweed a quello di Buzzurro della Mujina, agli strampalati promo per le serate del Partyzan, il Tycho Creative Studio si propone come la nostra piccola Factorya di video e artwork.
Un altro posto mentale, dopo il Picicca Studio, registrazioni, edizioni e creativita’ della ditta Brunori/Marrazzo e le preziose mani pensanti di Ester Apa e Stefano Cuzzocrea e il beneamato Partyzan.
Partono i titoli di coda di questa preziosa nota che i posteri tra qualche anno leggeranno su internet con vena malinconia : il nuovo video di Kyle, tutto l’amore del mondo racchiuso in pochi minuti in formato MTV perchè tanto calore ha bisogno di un tubo catodico che lo riscaldi.
IN NOME DELL’AMORE SE C’E’.
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NINCA LEECE da Berlino a Cosenza per la sua prima data italiana.
Cantante, produttrice, songwriter e popster elettronica, la Francese Ninca Leece si diverte ad interpolare suoni e derivazioni tra le più disparate producendo un metissage che potremmo descrivere come clicks & cuts, glitch, bizzarro e sexy. l lifestyle da club prima ad Amsterdam e dopo a Berlino deve aver inciso parecchio nella vita di questa ragazza francese cresciuta tra il concervatorio e la passione per i suoni eterei (parole sue) di New Order e My Bloody Valentine, compreso lo studio della musica per film a Potsdam. Nel 2004-2005 canta e produce per Maple Log e Le Clic, una band techno/house/disco di Amsterdam con cui si esibisce durante festival ed eventi molto importanti come il ‘Melkweg’ new year party nel 2005, ‘Paradiso’ 2005 and il ‘Rockit’ festival del 2005. Sempre nel 2005 comincia la sua carriera solista e quasi subito dopo con un concerto suona in Brasile in Brasile al ‘Feria de musica’ a Fortaleza; nell’anno successivo si è esibita regolarmente in una pletora di eventi intorno ad Amsterdam come al prestiggiosissimo ‘Paradiso’, ‘Sugar Factory’, ‘Twistd stage’, ‘Over het Ij festival 2006′, ‘Droom festival 2006′ e il ‘Pickup festival 2006′, cosi da diventare in breve tempo uno dei talenti emergenti più importanti della scena. Dopo il 2006 Ninca si traferisce a Berlino dove tutt’ora vive e realizza l’album di debutto There Is No One Else When I Lay Down And Dream dove la troviamo perfettamente a suo agio tanto nella techno quanto nell’house, entrambe virate secondo dettami della Capitale (e spesso funky). Non mancano i riferimenti uber artici come Björk (l’opener fuorviante Touriste) ma Ninca preferisce pose più sexy e terrene; di più, data la sua di terra, i proverbiali Ottanta li troviamo sottoforma di Lio in Funny Symphony e una cover di Love Song dei Cure inserita nell’album. Ninca si serve di un uso della voce molto particolare, che elabora attraverso suggestioni provenienti dall’electro-house degli anni ‘80 filtrata con il recupero recente di questo tipo di sonorità, l’uso di complesse textures sonore fa della musica di Ninca Leece qualcosa a metà tra la scultura sonora, il soundscape situazionista e l’immediatezza sexy e viscerale di certo pop elettronico di derivazione francofona. Il mix di popness ed electro (colta come, più praticamente, da club) è il punto di forza di un album che snocciola minimal, clicks e cut e trance berlinese (leggi AGF ed Ellen Allien) con grande classe.
www.nincaleece.com
www.myspace.com/nincaleece
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TOO YOUNG TO LOVE ad ALWAYS NEVER AGAIN !
I Too Young To Love sono sicuramente una delle realtà più interessanti del momento del panorama mondiale.Prontamente notati da importanti riviste e webzine (Dazed and Confused, Artrocker, The pix, Converse Music, Rockfeedback, Super Super..) il loro nome si è fatto largo rapidamente tra i scenesters, la stampa e gli addetti ai lavori in UK.Reduci da importanti tour a fianco di band come Late of the Pier, The Big Pink, Kap Bambino, Telepathe, Caibou, Gaggle . Yacht (solo per citarne alcuni) e da numerosi e tra i più importanti festival inglesi ed europei Exit Festival (Chemical Brothers, Faith No More, Placebo..), Offset Festival (These New Puritans, Tim Burgess, Kap Bambino..),Stuck Festival (Who Made Who..), etc. hanno realizzato una serie di singoli andati sold out e sono finiti con l’ultimo singolo Vault of Heaven/Down to the Infinity sugli scaffali di Rough Trade.NME li ha paragonati alle “composizioni più scure di Morricone con un animo da primi MGMT”, The Pix a Gang gang dance e Pet Shop Boys, Converse Music alle produzioni di Spector, Kult a Dfa e Lcd Soundsystem. Artrocker li definisce come eredi dei Late of the Pier. Prontamente firmati da Emi Music Publishing, i Too Young To Love hanno anche collaborato con il designer d’avanguardia Komakino, realizzando colonne sonore e suonando live durante le sue sfilate alla settimana della moda di Londra.
La band ha inoltre realizzato un video con Steve Glashier (Fatboy Slim, Juliette and the Licks, Goose..) ed un secondo video in Islanda (dove si si è già esibita in alcuni festivals) con Francesco Calabrese già autore di numerosi e importantissimi video (Bloody Beetroots, N.A.M.B, Steve Aoki..) e Down to the infinity è è stata utilizzata per la terza stagione di Beverly Hills 90210, già in onda in America (in Italia nel 2011).
A big sensation per l’unica data merdionale di questo caldissimo autunno.
ALWAYS NEVER AGAIN !!!
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ALWAYS NEVER AGAIN, lo spin off Partyzano del venerdì.
ALWAYS NEVER AGAIN.
L’appuntamento live del venerdì sera a LA GRANGE Club.
Cos’è ALWAYS NEVER AGAIN ?
L’ispirazione nasce dal titolo di un album dei SuperSystem. Disco rivoluzionario tra punk/funk o post/punk e molto dance oriented dell’inizio millennio, troppo pop per essere apprezzato dalle masse isteriche dei talebani dell’ indie, troppo poco pop per orecchie distratte e disattente, finì per non piacere a nessuno… o quasi.
Il disco in questione ai giorni nostri è probabilmente il disco più influente della nuova scena indie dance, una pietra miliare del genere.
Fatto sta che la storia vuole che il gruppo finì di suonare e accantonò definitivamente i sogni di gloria dopo meno di due anni.
Allora, cercando di evitare l’esempio dei nostri eroi, Always Never Again proverà ad essere quel collante sociale tra chi non si nega i piaceri della musica di frontiera e chi invece non ne è particolarmente attratto, proporre nuovi “tesori” musicali ai più sconosciuti, essere il punto di ritrovo per chi di questi ascolti si nutre costantemente.
Con il supporto di tutti (ma veramente tutti), quest’ anno si prova a realizzare uno staff nutrito di persone che saranno anche i sostenitori ed i frequentatori più assidui di Always Never Again stesso.
Si è lavorato sul palco, dal punto scenografico e soprattutto dell’audio, sul video, sulle mostre e sulle istallazioni ed ogni venerdì si spera che il locale cambi forma, muti, si confonda e confonda i fortunati che sosterranno la lunga rassegna.
E’ veramente una questione romantica.
GLI APPUNTAMENTI .
VEN 1 OTT – MAMAVEGAS (42 REC.)
VEN 8 OTT – UOCHI TOKI (LA TEMPESTA)
VEN 15 OTT -THE BLACK FRIDAY – feat adriano minervini (bud spencer blues explosion e raf) e luca sapio (cantante dei quintorigo e degli area) (ALI BUMAYE’ REC.)
VEN 22 OTT – TOO YOUNG TOO LOVE (KIY)
VEN 29 OTT – NINCA LEECE (BUREAU P,THESONGSAYS)
VEN 5 NOV – APPALOOSA (URTOVOX REC.)
VEN 12 NOV – BUZZ ALDRIN (UNHIP REC.)
VEN 19 NOV – KOBENAVHN STORE (24 REC.)
VEN 26 NOV – DEATH IN PLAINS (LOVING GHOST ![]()
VEN 3 DIC – AUCAN (AFRICANTAPE/RUMINANCE – USA e STIFFSLACK – JAP)
VEN 10 DIC – DRINK TO ME (UNHIP REC.)
e molti altri da annunciare tra cui il nuovo fenomeno italiano COLAPESCE accompagnato da ALESSANDRO RAINA già cantante dei GIARDINI DI MIRO’, gli italian americani DANCE FOR BURGESS dal futuro più che roseo, gli shoegaziani inglesi DEMONTRE’ , le band regionali di spicco e un importantissimo evento che vedrà esibirsi nientepocodimenoche i FUZZTONES e un altro nome di livello internazionale. E non finisce mica il cielo…
ogni appuntamento sarà seguito da Fabio Nirta dj set (from Partyzan) e dj ospiti dei diversi eventi.
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La nuova vecchia onda calabra.
Eppur si muove.
Paglietta in testa o meno per caldo infernale, bruciacchiato o bianco latte per isolamento termico che tu sia, non puoi fare a meno di notare che le cose si muovo o meglio girano vorticosamente come due astri incandescenti di mel brooksiana memoria.
Il 2012 sta arrivando inesorabile e la leggenda che gli ultimi saranno i primi per la fine del mondo cerca interpreti d’autore.
Sarà per questo o per altre vagonate di buone o inutili ragioni che gli ultimi della classe ( i calabresi insomma, come gentilmente ci ha definiti il mi-ti-co e geovane oliviero toscani ), hanno deciso di mettere la mano sul cuore come nella pubblicità del carneade rineo gattuso e di destarsi da usuale torpore domestico e riempire le mie giornate di dubbi amletici e lillofoteschi.
Sarà la musica che gira intorno, quella che non ha futuro, sarà quel che sarà, sarà che tra lo scrivere per diletto e lo scrivere per farsi comprendere preferisco la prima che hai detto, sarà che probabilmente non ho voglia di raccontarvela fino in fondo, fatto sta che qui la nuova onda di trentenni calabresi sbatte contro le pareti delle mie stanze e voracemente conquista ogni spazio della mia casa munita di stereo.
Insomma, mentre l’Italia fatica a coinvolgermi musicalmente e mi deprime con progetti stantii o paraculi,
qua si fa sul serio.
Il problema, che poi non è un problema perchè ci siamo abituati, è che le etichette italiane ignoreranno le perle e la creatività di gente lontana fisicamente dalle “città musicali” e che se qui non esce fuori un nuovo Dario Brunori (cioè l’eccellenza pop cantata in italiano), mai nessuno ci inculerà.
Preso atto della situazione, bisogna avere il coraggio e l’ardire di spedire i demo o i dischi all’estero, insistere per mesi e mesi, piuttosto che autoprodursi in Italia per i soliti quattro gatti.
La calma è la virtù dei forti e l’irruenza non ci aiuta.
Io la soluzione non la ho, ma se vi venisse in mente qualcosa, un piano, che ne so, una follia…
scrivete, dite la vostra sono disposto a perdere tempo.
Gruppi consigliati con materiale nuovo e inedito : i Fjelds (pronto un demo di 6 pezzi con pezzi Bomba e dico Bomba), i Captain Quentin (vai a sentire che disco si son registrati sti malati!), i Vinsent (pop italiano… magari questo ce la fa…), Kyle ( progetto folk sperimentale di primissima grandezza), tale Michele Alessi (che dopo aver realizzato un singolo interessantissimo col Barbagallo), ci regala questo pezzo per Labbra Fiammeggggianti…
mi scuso con le band dimenticate, ma ci sono più giorni che sarsizze, riprendendo appunto un vecchio detto che va forte dalle mie parti e vi prometto che spazio ne avrete sulle pagine di questo diario.
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sweet home drugapulco.
Ci sarebbe tanto da dire su una due giorni quasi perfetta. Tanto ancora scriverò probabilmente di un Neapolis Festival impeccabile, perfetto dal punto di vista organizzativo e dell’accoglienza, delle conferenze stampa, dello staff, un giocattolo completamente autoprodotto,senza sponsor, senza patrocini, senza padroncini,
servizio e comodità nel backstage che neanche a San Remo, complimenti a tutti e soprattutto a me che ho mosso le chiappe perchè ne valeva la pena.
Prima del post sulla due giorni napoletana e sulle sue stars invece segnalo un blog suggeritomi da Lady Elle sempre attenta alla musica che tanto ci piace, contento che su Rolling Stone di Luglio ribadiscano il concetto di Drugapulco parlando di His Clancyness.
Creare hype su un’idea grandiosa non è mai stato così facile.
Per noi link dell’estate di un blog fantastico, per voi tante buone musichine
in una compila dal sapore drugapulco? drugapulco, drugapulco.
appunto.
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