BRUNORI sas, San Remo and me.

Ieri e e il martedì sera si è assistito all’esordio cittadino di Brunori Sas al Cinema Teatro Italia di Cosenza.
Partiamo dai numeri più che convincenti:
prima serata : sold out ossia piu’ di 400 paganti e gli accrediti vari.
seconda serata: quasi 300 persone di cui quasi 200 paganti.
La stima, anche se ufficiosa, si avvicina alle 700 persone per l’evento a 7 euri 7 pagati più che volentieri dai presenti che hanno gremito la sala.
La giustificazione è anche da accreditare al ventesimo compleanno di Ciroma e al Partyzano tam tam, spamming, etc. etc. ma soprattutto nella capacità del Dario e soci di essere veri, reali, autentici e passionali.
Un talento innato, quello del buon Dario, capace di mostrarsi senza veli di fronte ad un pubblico di gente comune, di scrivere canzoni che assomigliano alle migliori cose della migliore tradizione San Remese italiana con criteri di originalità e arrangiamenti validi e giocosi, un appeal degno del miglior Modugno, una conduzione di palco che ricorda Bonolis.
Impeccabile sotto ogni punto di vista, richiama la massaia e il nonno come il nipote giovane che gioca a fare l’alternativo e i morfinosi seguaci di Afterhours e Marlene Kuntz.
Un insegnamento per quelli che come me che credono che l’ironia e il sarcasmo siano il vero sale della vita e che giocare a fare il cretino è diverso dall’esserlo (d’altronde è proprio questo il limite al quale personalmente non rinuncio e che mi rende debole agli occhi del nazionalpopolariato).
Ma chi se ne frega degli altri e di cosa intendono se poi in privato mi godo un quotidiano Dario diverso, quello che italian dandy è una macchietta e che sorride di se (vallo a spiegare al pubblico), quello che fruga tra i versi con risate e imitazioni, quello della pizza del venerdì sera, del lavoro allo studio di registrazione e che vive la vita con straordinario equilibrio e che svolge la difficile missione di amico di uno sconsiderato come il sottoscritto.
Sono senza ombra di dubbio di fronte ad un progetto pop tra i migliori che si possa sentire, i falò sentitamente già ringraziano.
In cuor però mi rode , e Dario lo sa perchè lui non è Paolo, il fatto che le risposte che riceverà Brunori in avvenire in Italia (cosa che auspico e gli auguro) non saranno mai le risposte che avrò io come promotore, dj, produttore e il diavolo che mi porti perchè i Liars (per dire un nome a caso) in Italia non varranno mai un De Gregori a meno che non si mettano a cantare in italiano.
Non fraintendetemi, non è invidia, è la mia mancanza di educazione alla vostra grettezza mentale.
E’ possibile che siate così spaventati dall’inglese, dalle sonorità nuove, dai neri, dai gialli, dai rossi da non riuscire a vivere in maniera serena la vostra curiosità. Di che tabù soffrite?
E che non mi si dica che anche questa è colpa di Silvio e mi fate i finti alternativi che non ci casco : )
Spero di avervi offeso, di avervi provocato, di aver generalizzato abbastanza.
C’è qualcuno che ha letto ironia tra le righe??? (ora può ridere).
Splendida terra la nostra Italia di santi, papi, navigatori e fottuti nazionalisti, ma anche di Brunori (che Dio lo abbia in gloria).
Io ai mondiali mi metto la maglia di Grosso.


per voi un brunori partyzano come non l’avete mai visto.

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2 commenti

Archiviato in Music, Notizie Possibili, Partyzan

2 risposte a “BRUNORI sas, San Remo and me.

  1. mi hai anticipato caro Nirta, ma il mio articolo sarà più spietato, del resto lei era senza mutande…

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