La nuova vecchia onda calabra.

Eppur si muove.
Paglietta in testa o meno per caldo infernale, bruciacchiato o bianco latte per isolamento termico che tu sia, non puoi fare a meno di notare che le cose si muovo o meglio girano vorticosamente come due astri incandescenti di mel brooksiana memoria.
Il 2012 sta arrivando inesorabile e la leggenda che gli ultimi saranno i primi per la fine del mondo cerca interpreti d’autore.
Sarà per questo o per altre vagonate di buone o inutili ragioni che gli ultimi della classe ( i calabresi insomma, come gentilmente ci ha definiti il mi-ti-co e geovane oliviero toscani ), hanno deciso di mettere la mano sul cuore come nella pubblicità del carneade rineo gattuso e di destarsi da usuale torpore domestico e riempire le mie giornate di dubbi amletici e lillofoteschi.
Sarà la musica che gira intorno, quella che non ha futuro, sarà quel che sarà, sarà che tra lo scrivere per diletto e lo scrivere per farsi comprendere preferisco la prima che hai detto, sarà che probabilmente non ho voglia di raccontarvela fino in fondo, fatto sta che qui la nuova onda di trentenni calabresi sbatte contro le pareti delle mie stanze e voracemente conquista ogni spazio della mia casa munita di stereo.
Insomma, mentre l’Italia fatica a coinvolgermi musicalmente e mi deprime con progetti stantii o paraculi,
qua si fa sul serio.
Il problema, che poi non è un problema perchè ci siamo abituati, è che le etichette italiane ignoreranno le perle e la creatività di gente lontana fisicamente dalle “città musicali” e che se qui non esce fuori un nuovo Dario Brunori (cioè l’eccellenza pop cantata in italiano), mai nessuno ci inculerà.
Preso atto della situazione, bisogna avere il coraggio e l’ardire di spedire i demo o i dischi all’estero, insistere per mesi e mesi, piuttosto che autoprodursi in Italia per i soliti quattro gatti.
La calma è la virtù dei forti e l’irruenza non ci aiuta.
Io la soluzione non la ho, ma se vi venisse in mente qualcosa, un piano, che ne so, una follia…
scrivete, dite la vostra sono disposto a perdere tempo.

Gruppi consigliati con materiale nuovo e inedito : i Fjelds (pronto un demo di 6 pezzi con pezzi Bomba e dico Bomba), i Captain Quentin (vai a sentire che disco si son registrati sti malati!), i Vinsent (pop italiano… magari questo ce la fa…), Kyle ( progetto folk sperimentale di primissima grandezza), tale Michele Alessi (che dopo aver realizzato un singolo interessantissimo col Barbagallo), ci regala questo pezzo per Labbra Fiammeggggianti…
mi scuso con le band dimenticate, ma ci sono più giorni che sarsizze, riprendendo appunto un vecchio detto che va forte dalle mie parti e vi prometto che spazio ne avrete sulle pagine di questo diario.

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3 commenti

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3 risposte a “La nuova vecchia onda calabra.

  1. eeee Michele Alessio, sicuramende eeeeee ce la fa

  2. mi ricorda vagamente i flaming lippps .
    n’est pas ???

  3. quelli rivisti da MGMT…

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